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Il Pedigree, la Carta d'Identità del tuo cane!

 

Cos’è il pedigree?


Prima di affrontare la tematica riguardante al pedigree è bene individuare e spiegare alcuni termini che si troveranno all’interno di questo scritto.

LOI / ROI = libro d’origini Italiano/ registro origini Italiano
LIR / RSR = libro Italiano riconosciuti/ registro supplementare riconosciuti e per i cocker spaniel inglesi è chiuso!
E.N.C.I. = ente nazionale della cinofilia Italiana
F.C.I. = federazione cinologica internazionale

 

Il pedigree è il certificato di iscrizione ai libri genealogici, un importante documento, più avanti vedremo il perché, che attesta l’appartenenza di un cane ad una determinata razza. Costituisce una sorta di carta di identità del cane, un documento che è riconosciuto dall’ENCI. Unitamente alla genealogia e vari titoli, certificazioni, etc… il pedigree attesta anche la proprietà del cane, la data di nascita e la sua origine (allevamento o privato che sia).
Il pedigree si ottiene unicamente tramite richiesta da parte dell’allevatore, che deve presentare all’ENCI la DENUNCIA DI MONTA E NASCITA DI CUCCIOLATA compilando il MODELLO A (entro 25 giorni dalla data di nascita della cucciolata.) e il Modulo per la denuncia di iscrizione di cucciolata, da compilarsi a cura dell'allevatore entro 90 giorni dalla data di nascita dei cuccioli e da presentare alla Delegazione ENCI competente per territorio.

Esistono anche il pedigree export, consiste nel pedigree del cane che proviene da una nazione fuori dall’Italia ma che comunque è iscritto ad un’associazione estera (una sorta di corrispettiva ENCI) riconosciuta dalla FCI. In questo caso il pedigree va convertito facendo una richiesta all’ENCI.
Altri pedigree con i quali di solito vengono venduti certi cani non hanno formalmente un qualunque valore.

 

All’interno del pedigree ci sono moltissimi dati

 

Struttura del pedigree:

PARTE SUPERIORE


Prima riga: gruppo di appartenenza, nel caso dei cocker si tratta dei cani da cerca cani da acqua a ciò segue il numero LOI e il giorno del rilascio


Seconda riga: il nome del cane completo di affisso se presente, la data di nascita e il codice identificativo, si tratta del tatuaggio o del microchip, gli allevatori con affisso hanno un proprio tatuaggio, di solito la prima cifra corrisponde all’anno di nascita, poi le lettere identificative dell’affisso seguite dal numero del cucciolo nato


Terza riga: il colore del manto


Quarta riga: l’allevatore e i corrispettivi dati

 

LATERALMENTE

 

Vi è uno spazio note, dove possono venir aggiunte in un secondo momento certificazioni importanti. A quel punto vi è la vera e propria genealogia… che parte dai genitori e arriva ai trisnonni, attraverso la legenda si risale facilmente ad eventuali titoli ma anche certificazioni di esenzione per la displasia

PARTE INFERIORE

 

Vi è invece il nome del proprietario, a volte gli allevatori intestano direttamente al nuovo proprietario, a volte invece no, in quel caso è necessario fare una volta arrivato il pedigree la cessione, altrimenti il cane continuerà a rimanere di proprietà dell’allevatore.

Ma perché è importante il pedigree ???

 

Se il cane non ha il pedigree, pur essendo figlio di due cani certificati e nonostante la sua genealogia,  a livello ENCI risulta comunque un meticcio. Infatti praticando alcune discipline (es.: agility dog) si concorrerà nella classe meticci.
Tuttavia non è solamente un discorso burocratico… per molti il pedigree non è importante, molta gente pensa che sia solo per chi vuole fare esposizioni, o per chi è interessato ad avere campioni… ma non è un discorso di velleità del padrone, Andreste mai in giro senza carta di identità? Non credo proprio!
La buona cultura cinofila vorrebbe che il pedigree fosse la normalità per quanto riguarda soggetti di razza e non invece un optional come per molti continua ad essere.
Quando si acquista un cane di razza si presuppone che una persona faccia una scelta consapevole, dettata non unicamente dall’aspetto gradevole di una razza piuttosto che di un’altra, ma da una serie di fattori, quale indole e temperamento, a ciò si ipotizza anche un piacere dello standard fisico di quella determinata razza, perché non bastano gli occhi azzurri e magari un colore piuttosto che un altro a fare il Siberian Husky, questo è infatti frutto di una selezione di decenni e decenni e se oggi abbiamo il Siberian Husky così com’è è solo grazie anche a documenti e carte, che per molti sono solo fogli ma che in realtà è parte stessa del Siberian Husky. Detto ciò si presuppone che chi prenda coscientemente un cane di razza, ami quella determinata razza e amarla vuol dire anche PRETENDERE il pedigree del cane.
Il pedigree non è unicamente figlio di, nipote di… ma è anche e soprattutto sapere chi ha il cane alle spalle, che non consiste unicamente nel sapere se sono campioni, ma sapere se ci sono cani con problematiche fisiche ereditarie, quindi è una garanzia di avere un cane senza determinate patologie. È importante non solo per chi voglia allevare, o fare una cucciolata o per chi vuol fare esposizioni è fondamentale per tutti quelli che decidono di avere un cane di razza.
Diffidate da chi fa due prezzi e due misure per cani con pedigree e senza pedigree, quando nasce una cucciolata andrebbe dichiarata tutta, e il pedigree non influisce centinaia di euro come purtroppo molti oggi vogliono far credere.
Non tutti i pedigree hanno lo stesso valore, bisogna informarsi bene e saperlo leggere, prima di decidere se prendere o meno un soggetto.